L'equipe dell'Unità Operativa garantisce attraverso un sistema di guardie e reperibilità la copertura di ogni urgenza urologica 24h su 24.
L'attività chirurgica si articola in:
- Chirurgia Urologica miniinvasiva:
- Chirurgia Uro-oncologica tradizionale (cistectomia radicale con neo-vescica, orchiectomia radicale, linfadenectomia retroperitoneale, penectomia, linfadenectomia inguinale)
- Chirurgia andrologica e dell'uretra (corporoplastica, chirugia di placca nell'Induratio penis plastica, posizionamento di protesi peniene, uretroplastica)
- Chirurgia dell'incontinenza maschile e femminile (posizionamento di protesi per l'incontinenza maschile, posizionamento di minisling sottouretrale nell'incontinenza urinaria femminile, correzione di cistocele con protesi)
L'attività chirurgica dell'Unità Operativa è finalizzata al trattamento delle patologie urologiche benigne e neoplastiche con tecniche mini-invasive endoscopiche, laparoscopiche e robotiche.
La particolare attenzione che l'Unità Operativa dedica all'urologia mini-invasiva è legata ai vantaggi che ne traggono i pazienti: degenze più brevi, riduzione delle perdite ematiche e del dolore post-operatorio, mantenimento dell'integrità della parete addominale ed elevata efficacia terapeutica.
Lo svolgimento di tale attività è garantito dalla presenza di tecnologia moderna e avanzata in ogni settore dell'urologia mini-invasiva. In particolare il Gruppo Policlinico utilizza il Robot Da Vinci: questo sistema chirurgico è il più evoluto al mondo; permette di eseguire mediante accesso laparoscopico un intervento mini-invasivo offrendo numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali: visione tridimensionale magnificata (migliorata fino a 15 volte rispetto alla normale visione dell'occhio umano), significativa riduzione delle perdite ematiche e del dolore post operatorio, minime ferite chirurgiche, degenza ospedaliera più breve, celere ritorno alla normale attività quotidiana. Questi vantaggi si traducono nel raggiungimento di ottimi risultati funzionali e terapeutici in molti interventi urologici e in particolare nella prostatectomia radicale.
La prostatectomia radicale robotica rappresenta oggi l'intervento più eseguito per il trattamento del cancro della prostata. Negli Stati Uniti, infatti, oltre l'85% del tumore della prostata è trattato con questa metodica.
La crescente diffusione di tale tecnica è determinata dall'approccio mini invasivo (ridotte incisioni addominali), da movimenti più delicati con l'ausilio dell'endo-wrist (meccanismo che riproduce gli stessi movimenti del polso umano), minori perdite ematiche e dolore post operatorio (la maggior parte dei pazienti non necessita di analgesici dopo l'intervento), degenze più brevi (in media 3 giorni) e un più rapido recupero della funzione erettile e della continenza.
Nuova alternativa terapeutica, a disposizione dell'Unità Operativa di Urologia, è il trattamento con ultrasuoni focalizzati ad alta intensità: HIFU. Attraverso questa metodica i pazienti affetti da tumore della prostata, non eleggibili ad intervento chirurgico per limiti di età o comorbilità, possono essere trattati in anestesia loco-regionale e con un ricovero di 24h.